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Blogger: Palaemon
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Un sognatore di sogni. Un amante di amori.Un cosatore di cose.

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Note del momento
L'Evo dopo il Medio
Max Gazzè


Il secolo passato
Tra l'aratro e la radio
Lo scibile, lo scindibile e l'atomico
Cercando in un sistema di vita
Binario lo scambio

Tutto è andato avanti
E non si è mai raggiunto

Le orbite negli occhi
Sono satellitari
Se dirottano sono guerre stellari
Lo sguardo di traverso sviluppa
Un eclissi solare

Sgranando fra le dita
E pianeti come un rosario

La storia ha sempre
Il suo risvolto la storia
Un urlo un ansia una tasca della memoria
Leggendo tra le righe la storia
Si stropiccia si impiccia

E adesso tra le righe
Ci sono solo righe

L'evo dopo il medio
È più avanti o più indietro
Sarà l'indice oppure l'anulare
Che raccorda tutta questa fatica
Come i quartieri della capitale

La prossima onda
Sarà anomala davvero

Uno sbuffo di oceano maestoso
Ed il tempo infinito è finito
Il futuro sparisce
Si semplifica la grammatica
Rendendo superfluo il domani e i finali

I piaggiatori le fervide mani
Frenetiche e farneticanti
Daranno forma ad ogni goccia di pioggia
Per l'ultimo diluvio universale
Che sia più artigianale più cosmico del primo
Quasi sesquipedale
E le cicliche bibliche piogge
Saranno scoli di grondaia e spruzzi

Ad un tratto che vuol dire
Un bozzetto schizzato
O un improvviso e inatteso momento?
Ad un tratto tutto appare più chiaro
Ad un tratto tutto quanto scompare

E piovono plin plin
Le ultime gocce

L'evo dopo il medio
Cerca colo il rimedio
Per le inutili ed incaute previsioni
Metereologiche sempre le croniche
Allucinazioni

Le uniche a pervenire
Sono le temperature
Non si sa più come vestire

L'aratro e la radio l'atomo e lo stadio
La sconfitta la gloria la morale la storia
Galleggiato attonite e perse
Ed alquanto sommerse

I piaggiatori le fervide mani
Esauste ed estenuanti
Contenti del loro lavoro
Si vanno finalmente a riposare
Qualcosa rimane?
Che cosa rimane?
Rimane da fare che cosa?
Cosa?
Si asciugano bene le mani
Innaffiando una rosa
Innaffiando una rosa
Innaffiando una rosa.


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venerdì, 27 giugno 2008
Dopo giorni posso provare a mettere tutto nero su bianco.

Come discusso precedentemente, il mio curriculum sentimentale è un disastro.
Nonostante questo, chi mi conosce bene si confida e mi chiede consiglio.

E, sempre chi mi conosce, sa che non sono persona da "una botta e via".
Nonostante questo, martedì ho avuto il mio primo flirt.


Il mio primo vero flirt.

Il tutto è avvenuto con una ragazza di Malta, alla sua ultima sera qui con il campo internazionale.
Una ragazza che poco aveva socializzato con gli altri del suo gruppo, che stava spesso in disparte.
Una ragazza che mi aveva intrigato dal primo momento in cui ho posato lo sguardo su di lei.

Il momento per avvicinarla è stato fuori da un pub. trovandola seduta da sola sul gradino, mi son avvicinato e ho cominciato a parlarle, con un semplice "are you tired?". da li ci siamo presentati, abbiamo iniziato a parlare del più e del meno. poi il gruppo si è avviato verso l'ostello.
Ci sediamo sulla gradinata della chiesa e continuiamo a parlare. Finchè non arriviamo all'argomento "coppie formatesi al campo", avendone un esempio lampante dietro.
In un momento non ben definito, con una metodica ancora oscura, la bacio. E lei ricambia. Dopo un pò, ci stacchiamo e io me ne esco con un timido "sorry"... lei dice che non c'è problema e continuiamo. Intanto le persone attorno a  noi fotografano, filmano (ma farsi una palettata di cazzi propri? si che è un evento storico...), corrono ad avvisare altre persone...

Dato che il tempo a disposizione era limitato, lei mi dice che doveva andare  a prendere le valigie. io la accompagno, aspetto fuori dalla stanza, le porto una delle valigie. scendendo le scale disturbiamo una coppietta italo-ceca. Giriamo l'angolo, la sbatto al muro e continuiamo a baciarci. dopodichè ci sediamo su dei gradini. io le dico che se faccio qualcosa che non vuole di fermarmi. Si continua ancora, fino al momento di dover uscire... diventa freddissima, mi saluta con un "it was very nice to meet you" e dopo non mi parla più, scoppia  a piangere ogni volta che mi vede, non mi lascia avvicinare.

Io sono ovviamente sbigottito, faccio un ultimo tentativo bussando al finestrino dell'autobus, ma nonostante il sostegno di una sua amica che mi indica lei scoppia a piangere e si gira dall'altra parte. Io ripercorro mentalmente l'accaduto, e non trovandoci nulla di male e avendo fatto di tutto per non ferirla non arrivo ad una conclusione. Piccole indagini successive dicono che lei si sia pentita (la frase esatta era "i didn't mean to..") e che sia un pò strana ( una suora, diremmo noi, da quel che ho capito) e che bacia solo se innamorata. Ma ovviamente sono informazioni di seconda mano, per quanto attendibili.

Intanto quel che mi è rimasto è un grosso dubbio, un bel ricordo e tante belle immagini.

Immagini del suo sorriso.
Di quando le dico che sorride anche con gli occhi.
Della passione di quei momenti.

Il tutto intaccato da quella grossa nuvola a forma di punto interrogativo.
Scritto da: Palaemon alle ore 01:06 | link | commenti (1) | categoria: pensieri, vita, considerazioni, osservazioni, cambiamenti, confusione, sorriso, ombra, felicità, frustrazione, flirt, folliiiiiia
mercoledì, 25 giugno 2008
Giorni differenti questi.

Giorni dove sono riuscito a riscoprirmi e sondarmi.

Giorni dove sono riuscito a superare un muro fatto di aria e ricordi. Un muro che forse non è mai nemmeno esistito.
Scritto da: Palaemon alle ore 16:08 | link | commenti | categoria:
domenica, 22 giugno 2008
Puoi ingurgitare
quanto alccol vuoi
ma questo non attenuerà
il tuo stare solo

puoi calcolare
quanto alcool scorre veloce
ma questo non ti farà
stare meglio

fai fatica
a connettere
quel che pensi

forse non a connettere
ma a frenare
l'ondata
la marea
di pensieri
di parole
che facilmente ti sfuggono
nella loro temerarierà.

Tutto quel che puoi dimenticare
o ricordare
a seconda
di quel che il tuo io reputi
conveniente
costruttivo
coinvolgente
evolutivo.

A seconda di quel che
ti frulla per la testa

cercando
di non rovinare
il tuo io
il mio esser me stesso

cercando di limitare
i danni
dell'assenza di inibizioni
danni che sarebbero ben maggiori
in altri momenti
in altri luoghi
in altre situzioni
con altre persone.

Danni dei quali
potresti pentirti
o forse no.

Desideri non troppo nascosti
che vuoi veder diventare relatà.
Scritto da: Palaemon alle ore 03:14 | link | commenti (1) | categoria:
lunedì, 09 giugno 2008
Ho combinato un casino. Devo ammettere che combinare casini sta diventando la mia specialità. E mio malgrado ne sto divenendo un maestro.

La cosa peggiore è che mi accorgo di cosa ho fatto dopo averlo fatto.
Non mi rendo conto di quanto possa diventare pesante.

E ancor peggio è il non poter rimediare ai danni che provoco.

Che mi sia di insegnamento.
Scritto da: Palaemon alle ore 10:13 | link | commenti (2) | categoria:
venerdì, 06 giugno 2008
Alba
Un mondo vuoto

pochi
e luminosi
suoni.
Scritto da: Palaemon alle ore 16:22 | link | commenti | categoria:
giovedì, 05 giugno 2008
Tanti auguri a me!
Dopo una bella festa, un tempo clemente (ora ho paura di scoprire cosa dovrò dare in cambio dell'assenza di pioggia) e tante risate, arriva il vero giorno del mio compleanno. Che mi vede da rottamare

Condivido questa bella torta con voi

IMG_0146.JPG

Ma me la pappo io!

IMG_0145.JPG
Scritto da: Palaemon alle ore 11:58 | link | commenti (4) | categoria: torta, compleanno
domenica, 01 giugno 2008
La magia
è una cosa strana

Quell'inspiegabile  qualcosa
che ti attira
ti inchioda
ti incatena.

Quella magia
quel barlume
nei tuoi occhi

che attenti osservano
ma non si spiegano.

Che portano
a perdersi

o a distogliere lo sguardo
per paura
di quel che potresti trovare
 rapito da quella luce abbagliante.

Di quel che  si potrebbe ritrovare
dopo essersi immersi nelle profondità
di quegli occhi.
Scritto da: Palaemon alle ore 04:29 | link | commenti | categoria: pensieri, cuore, sogni, sentimenti, magia, cambiamenti, rosso, confusione, eleonora, occhi, penombra
martedì, 20 maggio 2008
Raccogliendo l'invito  di  Carota (e maledicendola in 78 lingue diverse, delle quali 79 inventate), mi accingo a svolgere l'incarico affidatomi. come se ultimamente non parlassi abbastanza di me :P

Le regole sono semplici:

-Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link.
-Descrivere le regole di svolgimento
-Scrivere sei cose che si preferisce fare..
-Nominare altri sei blog tramite i quali far proseguire la catena.
-Lasciare un commento a tutti i sei blog appena citati.


Ora che le regole sono ben espresse, iniziamo col duro lavoro:

1) Camminare scalzo sulla riva del mare o sull'erba. Una delle cose più rilassanti che esistano.
2) Passare del tempo con tutti i miei amici. E sono sempre di più.
3) Innamorarmi. o comunque andarci vicino (certe sensazioni sono impagabili)
4) Commentare con gli amici tutte le coppie che passano :P
5) Ridere sinceramente e di cuore.
6) Viaggiare. Viaggiare. Viaggiare.

ovviamente ci sarebbe altro, ma ne devo dire solo sei!

Ora le mie sei malcapitate vittime. colpevolizzate pure Carota.

- NonSoloKafka

- Mistralo

- .Mako.

- Jandria

- Laly

- Deathshake

- Zoe

-JuliaTheCeltic

(so che sono 7, ma non potevo rinunciare a nessuno)

(edit, sono 8. diamo anche il benvenuto a Giulia)
 
Scritto da: Palaemon alle ore 14:10 | link | commenti (10) | categoria:
domenica, 18 maggio 2008
A spring day in hell
Ora 5.00 - entro nel letto
ore 8.30 - arriva il muratore che inizia a buttare giù un muro
ore 9.30 - mia nonna mi sveglia per dirmi di non far fare al muratore quello che mia madre gli ha detto. le dico di no e mi manda a cagare (sottofondo di martellate a 2 metri)
ore 10.30 - mia madre mi sveglia per cheidere il mio parere su quel che vuol fare (sottofondo di martellate a 2 metri)
 resto della giornata: litigo con tutti.
ore 20- insulto la mia intera famiglia, li mando a cagare tutti e mi rovino completamente.




Ore 20.30 - comincio a ricucire gli strappi. è buona parte colpa mia.
Ore 21.30 - termino questa giornata con cuciture salde e ben fatte.


Ore 11.30 - è un altro giorno
Scritto da: Palaemon alle ore 20:29 | link | commenti (2) | categoria:
"Non è da te fare una cosa del genere senza che ci sia qualcosa sotto".
Questa la frase detta ieri pomeriggio da mia sorella. Un'ottima considerazione di me.
Il guscio della mia timidezza mi ha sempre spinto ad "espormi" solo quando c'era qualcosa di grosso da guadagnarci. Anche se la possibilità del guadagno era irrisoria.
Detto in parole povere, non mi sarei mai sbattuto a fare 120 km di andata per conoscere una ragazza senza avere l'obiettivo e una possibilità di (almeno) limonare duro.
Ma in questo sono cambiato. Nella mia crescita personale, mi sto rendendo più disponibile a vivere davvero. A far mia ogni occasione. E ieri ne è stato un esempio lampante. Mi sono mosso con i piedi ben piantati per terra e due punti fermi:
1) conoscere Carota e Rizard
2) passare una bella serata.

Due punti semplici, banali forse.

La serata si è rivelata ancora meglio del previsto. Questo duo di persone si è rivelato davvero fantastico, si è riso, si è discusso, ci si è divertiti, ci si è stupiti (almeno io) della quantità di sushi che Carota è in grado di ingurgitare. Si è fatto tardi semplicemente stando insieme. E poi, ancora parlando in macchina.

L'unico neo l'infame pioggia, ma si è sopravvissuto anche a quello (ed anche alla nebbia al ritorno e al mancare l'uscita corretta -_-).

Tra le cose notevoli, l'abito "cicciolinesco" indossato da Carota (spero che faccia pervenire alcune foto) durante la sfilata "di alta moda" anni '80, la telefonata di gruppo alla Svitata (pagata da lei :P).

Ora sono qui, a mangiare gli avanzi (esclusivamente miei e di Rizard) della cena ieri sera. Avanzi già conditi di ricordi.

IMG_0122.JPG Grazie ad entrambi. di cuore.
Scritto da: Palaemon alle ore 14:10 | link | commenti (1) | categoria: